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MORTI, MA ANCORA VIVI: ALZHEIMER
Rabbia, senso di colpa e di impotenza, disperazione: è quello che provano i familiari dei malati di Alzheimer.
Una malattia che non uccide, non subito. Ma che ruba. Porta via la mente, la personalità del malato, fisicamente
presente, ma psicologicamente assente. Una persona morta, ma ancora viva.
Un non senso di una malattia molto diffusa,anche nelle nostre regioni. Cosa si fa per assistere i malati di Alzheimer? Come vengono aiutate le famiglie di questi
pazienti?
Il Graffio torna ad occuparsi di quelle malattie non guaribili, ma non per questo non curabili.
Appuntamento mercoledì 26 maggio, alle ore 21.15, su Telenorba 7.
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